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Sei emotivamente intelligente?

andreafrasson

Nel 1996 Daniel Goleman definì l’Intelligenza Emotiva (abbreviazione “IE”) come “la capacità di motivare sé stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare”. (Goleman, 1996)

Successivamente, nel 1998, scrive “una competenza emotiva è una capacità appresa, basata sull’intelligenza emotiva, che risulta in una prestazione eccellente. […] L’intelligenza emotiva determina la nostra potenzialità di apprendere le capacità pratiche basate sui suoi cinque elementi: consapevolezza e padronanza di sé, motivazione, empatia e abilità nelle relazioni interpersonali.” (Goleman, 1998)

Attraverso l’educazione e lo sviluppo di queste cinque capacità possiamo apprendere ad essere emotivamente più intelligenti.

Di seguito una tabella riassuntiva delle competenze chiave dell’IE secondo Goleman:

Competenze personali e sociali

Come ha sottolineato Roberto Benigni nel 2014 su Rai 1 “I dieci comandamenti”: “abbiamo bisogno di essere educati. Come si dice “non si nasce imparati”. Ci insegnano a guidare le macchine, a cucinare, a scrivere, a leggere, e non ci dicono una parola sulle nostre emozioni, che sono le cose che faranno la nostra vita. Nessuno che ci dica una parola. Ci volete insegnare che cos’è? Una parola. Bisogna che ce lo dicano presto. Se non si educa alle nostre emotività, alle nostre profondità, ogni ragazzo fa delle cose spaventose. La coscienza può essere educata a fare degli orrori se uno persevera. Il grande pedagogo Bruno Bettelheim diceva “datemi i primi sette anni di un uomo e poi tenetevi il resto”. Dobbiamo farlo presto. Dobbiamo educare i nostri ragazzi a queste emozioni che abbiamo dentro.”

Se questo vale per le persone più giovani a maggior ragione vale anche per quelle più adulte che purtroppo non sono ancora così sensibili e coscienti dell’importanza che rivestono le emozioni nella nostra vita di esseri umani. Per poter educare i più giovani ragazzi all’intelligenza emotiva, dovremmo quindi educare anche noi stessi adulti ad essere consapevoli, a saper gestire le nostre emozioni, ad avere consapevolezza sociale ed a gestire le relazioni interpersonali.

Se desideri ampliare questi temi e fare un corso Full-immersion che ti aiuti a sviluppare la tua intelligenza emotiva CORSA NELLA LUCE fa proprio al caso tuo. https://www.gruemp.it/corsi/corsa-nella-luce/

Imparare a riconoscere e gestire le proprie emozioni è fondamentale, soprattutto di fronte alle difficoltà che la vita ci presenta. Le competenze personali e sociali sono importanti in un ambiente come quello in cui viviamo oggi, a lavoro o nella vita quotidiana. Ci serve maggiore intelligenza emotiva per socializzare positivamente e relazionarci con gli altri, per sviluppare rapporti di collaborazione positiva nel lavoro, per gestire bene le relazioni famigliari, per saper come mettere in gioco le nostre capacità e raggiungere i risultati che desideriamo, per migliorare la nostra percezione e l’autocontrollo in modo da non lasciarci sopraffare dalle difficoltà e dalle negatività che purtroppo spesso ci circondano.

FONTI:

Goleman, D. (1996). Intelligenza emotiva. Che cos’è e perché può renderci felici. Milano: RCS Libri & Grandi Opere.

Goleman. D. (1998). Lavorare con intelligenza emotiva. Milano: RCS Libri & Grandi Opere.

 

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