Cos’è l’ASCOLTO ATTIVO? perché e come svilupparlo

andreafrasson
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L’Ascolto attivo è una specificità della più ampia competenza di comunicazione interpersonale e va a braccetto con l’empatia. Questa competenza soft si focalizza in particolare sulle azioni di pensiero, riflessione e interazione interpersonale volte a favorire, ricercare e promuovere un feedback comunicativo tra i soggetti in comunicazione. Possiamo definire l’ascolto attivo come la capacità di auto percepirsi durante un processo di comunicazione finalizzando l’impegno del soggetto a favorire un ascolto ampio, percettivamente attento utile a generare e gestire feedback alla comunicazione in atto.

Possiamo esprimere questa competenza sia con un adeguato linguaggio corporeo e paraverbale, ma anche attraverso la modulazione del respiro, del tono di voce e dei nostri gesti comunicativi.

Perché svilupparla? Imparare come sviluppare la capacità di ascoltare attivamente, perseguendo un progressivo miglioramento che ci avvicini quanto più possibile ad avere una vera e propria padronanza di ascoltare, comprendere ed esprimere è fondamentale a tutti i livelli di coinvolgimento personale e professionale. Alcuni tra i motivi più significativi che possiamo evidenziare sono:

  • per imparare ad avere una migliore concentrazione
  • per essere più focalizzati sull’interlocutore nel suo complesso
  • per migliorare la capacità di ricordare
  • per ridurre le possibilità di conflitto
  • per gestire positivamente eventuali conflitti
  • per imparare a sentire come l’altro si sente
  • per considerare punti di vista diversi

 Come svilupparla? Per sviluppare questa importante capacità di ascolto attivo serve necessariamente acquisire quegli strumenti necessari utili ad ampliare la capacità di auto percezione e percezione dell’altro, del contesto e dell’ambiente in cui si comunica. La capacità di rimanere sintonizzati con l’altro è importante, si può fare imparando a riformulare domande e ricercando un feedback riflessivo anche non verbale ed emotivo; ci si esprimerà così con una modalità di “empatia matura” o “simpatia”, cioè una capacità di empatizzare senza farsi carico del disagio o della condizione altrui.

Serve perciò imparare:

  • ad avere una buona padronanza di sé
  • ad avere una buona prontezza di pensiero e attenzione
  • a sviluppare la capacità di fare domande pertinenti
  • a ricevere feedback
  • a dare feedback pertinenti
  • a saper fare domande strategiche funzionali all’argomento o all’obbiettivo
  • sintonizzarsi sui canali comunicativi dell’altro
  • ristrutturare la propria comunicazione
  • ad essere chiari sull’obbiettivo della comunicazione

In ultima analisi per sviluppare una ottimale capacità di ascoltare attivamente non è possibile prescindere da una altrettanto ottimale capacità di comunicazione o espressione in quanto nella dinamica comunicativa la reciprocità dei ruoli porta equilibrio tra espressione e ascolto. Alcuni studi hanno dimostrato come le parole, a livello di impatto, nel messaggio comunicativo incidono per circa il 7%, tutto il resto lo fanno Linguaggio del corpo e Tono di voce. Pensiamo dunque a quanto importante sia la capacità di ascolto attivo partendo anche da questo presupposto. Possiamo quindi considerare che questa competenza di ascolto consapevole è più facilmente sviluppabile migliorando le nostre abilità di percezione, di attenzione ed empatia: capacità che ci permettono di metterci in piena sintonia con i nostri interlocutori durante il complesso e variegato processo comunicativo.

A tutti noi piace l’idea di sentirci ascoltati, compresi, a tutti noi piace la sensazione che chi ci ascolta abbia piacere di essere li con noi ad ascoltarci perché questo ci dà valore, ci permette anche di percepire e qualificare la nostra autostima; abbiamo però difficoltà ad esprimere questo comportamento quando tocca a noi essere più nel ruolo di ascoltatori verso chi ci parla.

Per riattivare, potenziare e allenare questo tipo di competenza alla quale nella maggior parte dei casi non siamo stati culturalmente abituati, oggi giorno ci vengono in aiuto esperienze formative di sviluppo e motivazione personale a carattere esperienziale come Corsa nella Luce corso base del percorso Avventura Vincente di GRUEMP.

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